Come Lavorare i Fili di Ferro in Casa

Vi siete mai chiesti come nascono i braccialetti o le collanine che molto spesso possiamo vedere tra le bancarelle dei mercatini di artigianato locale? E’ semplice, questi piccoli gioielli non sono altro che il frutto della lavorazione del fil di ferro. Una vera arte, capace di dare molte soddisfazioni: vediamo insieme come imparare i trucchi del mestiere per creare simpatici ninnoli…

Per prima cosa, procurati il filo di ferro giusto per il lavoro che vuoi creare. Non è necessario utilizzare il filo di ferro di tipo classico; la varietà di filo da usare dipende dall’opera che vuoi realizzare. Per la bigiotteria, ad esempio, è molto indicato il filo d’ottone. Molto flessibile è il filo di alluminio, che quindi si presta a moltissimi impieghi.

A questo punto, inizia a modellare il filo di ferro. Puoi usare le dita, se il lavoro che intendi realizzare non è particolarmente minuzioso. Per braccialetti o collanine, può essere utile lavorare con pinze, in modo da dare al filo di ferro una forma più precisa, di sicuro effetto. Una volta creata la forma desiderata, si potrà tagliare il filo con un paio di tenaglie.

Per ottenere giochi di movimento, aiutati con strumenti di uso quotidiano: un semplice stuzzicadenti può rivelarsi utile; infatti ci si può avvolgere il filo di ferro intorno, creando piccole spirali. Queste spirali si possono poi agganciare a fili di ferro intrecciati in modo da formare bracciali oppure orecchini. Insomma, via libera alla fantasia.

Come Lavorare il Legno

Il legno è uno dei materiali più utilizzati per la fabbricazione di oggetti di nostro piacimento. I tipi di legno sono molti e nel seguente testo vi illustrerò quali sono i metodi migliori per lavorare il legno elencando gli strumenti utilizzabili per modificarlo al meglio.

Il legno è uno dei materiali più utilizzati, da lavorare, per costruire oggetti piacevoli in base ai propri gusti. Ormai moltissime cose sono state fatte in legno come le case, armadi, pavimenti ecc. Per lavorare il legno, bisogna essere forniti di una buona attrezzatura, specifica in questo campo. Gli utensili più utilizzati sono: la carta vetrata, al saracco, il trapano, un morsetto, il martello, le seghe ecc. Tutti questi elementi qui elencati hanno tutti delle funzioni specifiche.

Il legno da lavorare dev’essere posto su un ripiano ben solido che ci permetta la lavorazione nelle migliori delle condizioni. Per tenere fermo il legno sul sostegno, possiamo utilizzare un morsetto, il quale grazie alla sua particolare forma, manterrà il legno in posizione ben salda. La carta vetrata serve per fare sì che il legno diventi liscio, togliendo schegge ed altri sostanze che potrebbero compromettere la lavorazione di quest’ultimo. Dopo che abbiamo migliorato la superficie del legno, è consigliabile tracciare delle linee a matita in modo da avere un’idea ben precisa su dove intervenire e in modo da farlo ben preciso.

Il trapano è uno degli utensili utilizzati per la foratura del legno. In base al tipo di foratura che vogliamo praticare sul legno, potremo scegliere la punta del trapano che più si adatta alle nostre necessità. Per tagliare il legno possiamo utilizzare i vari tipi di seghe, tranquillamente acquistabili un ferramenta. Il Saracco è un tipo si sega che permette di tagliare il legno in modo dritto, lineare. Esso è costituito da una sega con la lama libera.

Nel caso volessimo fissare dei chiudi sulla superficie di quest’ultimo, dobbiamo utilizzare il martello. Invece quando vogliamo dipingere la superfici possiamo utilizzare la tempera, scegliendo il colore che più ci piace. Si precisa che la lavorazione del legno richiede una buona concentrazione, perciò bisogna sempre prestare moltissima attenzione a ciò che facciamo, impugnando in modo corretto e saldo le impugnature degli utensili, per evitare spiacevoli problemi.

Quali Sono Salumi Tipici dell’Abruzzo

L’Abruzzo possiede una delle più antiche e nobili tradizioni nella produzione di salumi ed insaccati di grande qualità e sapore.

Di seguito elenchiamo una galleria fotografica dei salumi che hanno reso famosa la gastronomia dell’Abruzzo in tutto il mondo.

Capelomme
Lu capelomme una lonza ricavata dai lombi del maiale, ricoperta con budella di suino. La sua preparazione necessita di un processo di stagionatura lungo e complesso: prima viene esposto al fumo del “tecchio”, sotto il camino; poi viene fatto riposare in un locale secco, privo di aria, fino a maturazione completa. Le sue fette sono caratterizzate da una venatura di grasso che si alterna, in perfetto equilibrio, con le parti magre.

Ventricina
La ventricina è un insaccato spalmabile sul pane, il suo colore tende al rosso, quanto più è stato fatto uso di peperone all’interno del suo impasto. La ventricina si ottine dal trito di guanciale, spalla e sugna, a cui vengono aggiunti aromi esclusivamente naturali, tra cui il rosmarino, che serve come principale conservante. La ventricina è un alimento molto sostanzioso, utile per i pastori ed i contadini, che durante le pause, potevano rifocillarsi con un alimento altamente energetico. E’ possibile trovare la ventricina in diverse regioni d’Italia, ovviamente con caratteristiche e sapori molto diversi rispetto alla ventricina abruzzese, quando siete in un ristorante d’Abruzzo fatevi servire delle bruschette con ventricina.

Come Scegliere Scotch Whiskey Invecchiato

Lo scotch whisky invecchiato è una delle bevande alcoliche più famose nel mondo. Questa guida approfondisce la sua storia e il processo che gli conferisce il suo sapore caratteristico e la sua reputazione. Esamineremo come si è evoluto e perché per la sua produzione si usano muschio di torba e vecchie botti di rovere.

Lo scotch whisky, o semplicemente “scotch”, è parente del whiskey e del bourbon perché tutti e tre derivano dalle tecniche irlandesi di produzione della birra. Durante il corso del IX secolo, i monaci irlandesi hanno portato il cristianesimo e il processo di distillazione dell’alcool in Scozia. Gli scozzesi modificarono il processo nel tempo, creando un metodo di produzione della birra unico che diede origine allo Scotch whisky. Lo Scotch whisky fu pesantemente tassato nel XIX secolo, portando molti distillatori a iniziare a nascondere i loro alambicchi nelle zone più remote della Scozia. E’ stato questo stato di cose che ha introdotto l’uso del muschio di torba per scaldare gli alambicchi. Lo Scotch whisky, di solito denominato semplicemente “whisky” in Inghilterra e Scozia, è diventato popolare in Inghilterra dopo la metà del XIX secolo.

Caratteristiche
Tutti i whisky sono prodotti tramite un processo di fermentazione che coinvolge orzo (o un altro tipo di grano), acqua, lievito e l’applicazione controllata di calore. Il grano viene messo in acqua dove inizia a germogliare, e questo è detto processo di maltazione. Una volta che il grano è maltato, inizia l’infusione. L’infuso è messo in acqua e viene aggiunto del lievito che rompe gli zuccheri nel grano e crea l’alcol; il calore serve poi a rendere il lievito più attivo. Nel caso del whisky scozzese, la combustione del muschio di torba serve per creare questo calore ed è ciò che dà allo Scotch il suo sapore caratteristico. Il liquido viene distillato, creando un liquido trasparente con un’elevata “gradazione”, o contenuto di alcol, e successivamente viene messo in botti di rovere per l’invecchiamento.

Il processo di maturazione per lo Scotch whisky può durare fino a decine di anni. Durante il processo di maturazione, la temperatura stagionale raffredda o riscalda il barile, con la conseguente contrazione o espansione del liquido. Quando l’alcool si espande, comincia ad assorbire una parte dei tannini e altri sapori dal legno ma perde anche parte della sua gradazione alcolica. Quando si contrae, assorbe quei tannini e sapori dal legno per mescolarli con il resto dell’alcool. L’invecchiamento è un processo lungo e si traduce in una bevanda “liscia”. I whisky più giovani, di circa 6 anni o giù di lì, sono più duri e quindi più economici. Quelli più vecchi, dai 12 ai 18 anni o più, sono i più pregiati e costosi.

A differenza del suo cugino prossimo, il bourbon, lo scotch whisky viene prodotto in vecchi barili precedentemente utilizzati per il processo di invecchiamento. Ciò si traduce in variazioni di sapore a seconda della preferenza del distillatore e ogni marca richiama gusti diversi, anche se qualcuno sostiene di amare tutti i whisky scozzesi.

Tipologie
Esistono diversi tipi di whisky scozzese. Il single malt è prodotto esclusivamente con malto d’orzo in una distilleria. Il whisky di grano unico si chiama così perchè viene realizzato da un’unica distilleria e non ha niente a che vedere con la quantità di cereali usati. Il blended whisky o whisky miscelato, come suggerisce il nome, è una miscela di scotch whisky provenienti da due o più distillerie.

Whisky è il nome di un tipo di bevanda alcolica della quale lo scotch è una sottocategoria. Un altro tipo di bevanda è il whisky (a volte scritto whiskey tranne che in Canada e in Irlanda) e bourbon che, anche se il nome deriva dalla Contea di Bourbon in Kentucky, non dev’essere necessariamente prodotto lì. Esistono quattro regioni produttrici di scotch whisky in Scozia: le Highlands, le Lowlands, Islay e Campbeltown.

Salmone in Cucina – Caratteristiche

Il salmone, il cui nome scientifico è salmo salar, è un pesce tipico dei mari freddi del nord Atlantico, vive in acque che si caratterizzano per la bassa temperatura e per la ricchezza di ossigeno. Si tratta di un predatore particolarmente violento ed attivo. Gli adulti vivono nell’oceano e per la riproduzione risalgono lungo i fiumi dell’America del Nord e del Nord Europa per andare a deporre le loro uova, che si schiudono dopo un periodo che va dai cinque fino ai sette mesi.

Un pesce gustoso
Il salmone è considerato per le sue carni morbide uno dei pesci più pregiati e gustosi, si tratta per questo motivo di un pesce utlizzato negli allevamenti ittici. In commercio abbiamo svariate tipologie: quello più diffuso ed apprezzato è senza dubbio il salmone affumicato aromatizzato con lauro, rosmarino o ginepro.

Possiamo distinguere il salmone dell’Atlantico, considerato il più pregiato di tutti, il salmone rosso, anche esso pregiatissimo per la sua carne saporita e soda, il salmone rosa, considerato meno pregiato perché ha una carne che tende a sbriciolarsi ed infine il salmone argentato, che si può riconoscere dalla punteggiatura sulla pelle.

Per quanto riguarda l’acquisto di questo alimento, si consiglia di sceglierne uno di taglia media, il cui colore sia luminoso e brillante e la cui carne sia piuttosto soda. Può essere acquistato a filetti, a tranci, o anche intero, ricordando che solitamente la parte più gustosa è quella centrale. Nei negozi italiani troviamo soprattuto pesci di provenienza scozzese o norvegese.