Come Pulire il Serbatoio dell’Acqua

Mandare avanti una famiglia e una casa senza acqua e’ un’impresa da titani. Lo sanno bene tutti i coloro i quali vivono nelle zone dell’italia meridionale dove spesso e volentieri la siccita’ costringe molti comuni ad erogare l’acqua con parsimonia. Il serbatoio costituisce un’ottima alternativa.

Siamo sicuri della qualita’ dell’acqua che utilizziamo per scopi domestici di vario tipo che proviene dal nostro serbatoio? In effetti se le condizioni di stoccaggio non sono sicure si possono correre rischi molto gravi per la salute, quindi e’ necessario seguire alcune piccole norme igieniche e preferire serbatoi in acciaio o vetroresina.

Se l’acqua contenuta nel serbatoio non viene continuamente ricambiata con acqua nuova proveniente dalle tubature (il cosiddetto ciclo continuo) e’ necessario svolgere alcune manovre a cadenza mensile per non rischiare di utilizzare acqua poco sicura. Vediamo come fare! Per prima cosa procurati dell’amuchina.

Svuota completamente il serbatoio aprendo una fontana molto vicina allo stesso per evitare contaminazioni delle tubature. Versa un litro di amuchina per mille litri di acqua direttamente nel serbatoio e fai riempire con nuova acqua. Lascia agire l’amuchina per circa due ore e svuota nuovamente dallo stesso rubinetto. Riempi nuovamente il serbatoio.

Come Pulire il Sensore della Macchina Fotografica Digitale

Occuparsi della pulizia della propria macchina fotografica digitale e fare in modo che sia sempre pulita, è importante soprattutto per coloro che amano la fotografia ed è il campo in cui lavorano. Può capitare che in alcune foto possano essere visibili dei puntini neri o altri piccoli elementi che diano fastidio legati alla polvere. Ecco come fare per avere cura della propria macchina fotografica digitale ed evitare questi inconvenienti.

Il primo passo da fare per tenere ben pulita la propria macchina fotografica digitale è munirsi di tutti gli strumenti precedentemente elencati e focalizzare la propria attenzione sul sensore. Per togliere la polvere dal sensore devi prendere una pompetta, puntarla sul sensore e fare un po’ di aria.

Per fare una pulizia molto accurata del proprio sensore,oltre che ad utilizzare la pompetta a mano, puoi sfruttare un pennello. Non puoi usare un pennello qualunque: devi acquistare un pennello nei negozi addetti alla fotografia oppure di elettronica. Passa delicatamente il pennello sul sensore senza fare troppa pressione.

Dopo avere fatto queste due operazioni devi verificare che il sensore sia pulito, altrimenti bisognerà ripetere i passaggi in modo da avere una pulizia più accurata. Per verificare che ci sia stata una buona pulizia, devi scattare una foto all’aperto, durante il giorno. Devi impostare la macchina così: diaframma a f22, macchina su AV e ISO400. Dopo aver fatto la foto, studiala al computer ingrandendola del 100% per vedere se ci sono ancora granelli di polvere.

Ellittica o Cyclette – Come Scegliere

La bici ellittica e la cyclette sono due attrezzi per il fitness che comunemente si possono trovare in palestra, tuttavia sono anche attrezzi che possiamo tenere in casa.

Tra i due attrezzi per il fitness, la bici ellittica risulta essere la migliore, in quanto riesce a far lavorare tutti i muscoli rispetto a una cyclette che, essenzialmente allena solo la parte inferiore del corpo.
Oltretutto, una sessione di allenamento su una bici ellittica è anche più efficace rispetto alla cyclette, poiché quest’ultima mira a costruire muscoli solo nella parte inferiore del corpo, mentre la macchina ellittica riesce a mettere in movimento tutti i muscoli del corpo.
Questi sono i fattori che dovreste considerare prima di scegliere tra queste macchine per il fitness.

Allenarsi con la bici ellittica o con la cyclette
Allenamento: una bici ellittica fornisce pieno allenamento al corpo poiché coinvolge sia la parte inferiore che superiore del corpo durante l’esercizio. Si mettono in movimento tutti i muscoli del corpo ma in modo più accentuato lavorano gambe e braccia, andando così ad allenare bicipiti, tricipiti, pettorali, quadricipiti e polpacci. Per dettagli sugli effetti è possibile vedere questo sito sull’ellittica.
Una cyclette invece è utile per rafforzare la parte inferiore del corpo. E’ stata progettata per allenare gambe e a costruire e scolpire polpacci, quadricipiti e glutei.

Calorie bruciate: essendo un esercizio che coinvolge tutto il corpo, le sessioni di allenamento tramite una bici ellittica tendono a essere più efficienti e a bruciare più calorie.

Intensità: entrambe queste attrezzature per il fitness sono efficaci quando si tratta di perdere peso, se usate in maniera adeguata. Ciò che conta è l’intensità delle sessioni di allenamento.
High-intensity interval training (HIIT) eseguito sia su una cyclette o su una bici ellittica brucia massicce quantità di calorie, aiutando a ridurre peso velocemente. Il metodo HIIT consiste in periodi di allenamenti intensi a periodi di bassa intensità.
Per esempio, un allenamento HIIT consiste in sprint ripetuti di 30 secondi, intervallati da 2 minuti di esercizio a bassa intensità. Una sessione HIIT di solito dura non di più di 15-20 minuti, in cui è necessario fare almeno 5 minuti di riscaldamento prima di iniziare questo allenamento. Quindi sia che siete su una cyclette o su una bici ellittica ricordate di ottimizzare i vostri sforzi eseguendo l’allenamento HIIT.
Quando invece si prevede di fare una sessione di allenamento moderato per 30-60 minuti, optare per la bici ellittica è la scelta migliore, poiché è versatile ed impegna più muscoli durante la sessione di allenamento. Quindi una maggiore velocità a bruciare calorie rispetto alla cyclette.

Attenzione
Il metodo di allenamento HIIT è molto faticoso e dovrebbe essere fatto al massimo 3 volte a settima. Chi soffre di problemi articolari, cardiaci o polmonari, dovrebbe astenersi da utilizzare questo metodo di allenamento. Le persone in sovrappeso potrebbero avere difficoltà ad eseguire una sessione di allenamento HIIT, in tal caso è consigliabile eseguire esercizi ad intensità stabile.
Nel complesso, si possono ottenere benefici da entrambe queste due macchine per il fitness. Tuttavia, è possibile che un allenamento possa risultare monotono con un attrezzo, mentre con un altro no. Quindi, spetta a voi decidere quale metodo di allenamento o quale macchina vi piace di più e quello che possa stimolarvi a portarlo avanti nel tempo.

Come Realizzare degli Orecchini a Forma di Fiore con Perline

Per realizzare degli orecchini con perline di vari colori, dandogli la forma di un fiore, vi occorre procurarvi i materiali necessari e seguire il semplice procedimento tecnico qui descritto. In modo rapido ed artistico, realizzerete un originale ed elegante paio di orecchini a forma di fiorellini.

Occorrente
16 cristalli bicono colorati da 3 mm
2 cristalli a cono
16 perline
4 anellini
2 fili di nylon
1 coppia di monachelle
Colla
Forbici

Per iniziare prendete un filo di nylon, inserite 8 perline bicono colorate, realizzando un cerchietto con 8 asole di perline, giunti all’ottava asola con un solo filo entrate nella prima perlina bicono con cui siete partiti. A questo punto, occorre utilizzare un altro pezzo di filo interno, patto passare nelle 8 asola create.

Nel frattempo, passato con attenzione il filo di nylon nella sole, delle 8 perline del primo filo, riportate il secondo filo verso l’esterno, annodate i fili che escono, annodateli bene fissandoli con un pò di colla. Quindi, tagliate la parte di filo di nylon in eccesso e nascondete i due capi nelle perline.

Per completare dovete fissare con cura al centro del fiore di perline creato, un cristallo a cono scuro, utilizzando un pò di colla e lasciate asciugare bene. Dopo di ciò, applicate gli anellini, prima quello piccolo e sopra quello grande, ed infine, unitelo alla chiusura a monachella. Procedete allo stesso modo,per fare il secondo orecchino di perline.

Come si Pulisce il Sacco a Pelo

Il sacco a pelo è un tipo di coperta “borsa” che viene chiusa, nel momento del bisogno, da una cerniera. Esso, portato a zaino, è a protezione del nostro dormire in spazi aperti, in ambienti freddi, magari dopo una faticosa scalata alpina o dopo un escursionismo o quant’altra attività sportiva. Senza dubbio la cura e la pulizia dello stesso sono interventi importanti, mirati massimamente ad aumentarne nel tempo la durata e a mantenerlo efficiente in relazione alla funzione di tenuta caldo, cui è preposto.

Premettiamo che i sacchi a pelo si presentano con tessuti molto diversi gli uni dagli altri e quindi i metodi di pulizia potrebbero presentarsi vari. In ragione di ciò, per evitare danni al tessuto, si consiglia innanzitutto di seguire le raccomandazioni riportate dal produttore. Va comunque evidenziato che non c’è necessità di lavare il proprio sacco a pelo dopo ogni impiego, ma solo quando si presentano determinate condizioni.

Magari quando avrà accumulato un bel po’ di sporco, derivante da sudore, da scarsa pulizia della persona che lo detiene, da depositi naturali di escursioni, da pregnanti grassi del corpo. In questi casi è normale che il sacco, una volta intrappolata all’interno dell’umidità, ti farà avvertire il freddo per compromissione della sua tenuta caldo. Per dirla in breve, per sapere quando è il momento giusto per d’intervenire con la pulizia, è sufficiente che tu faccia uso della prassi consolidata “visio-olfattiva”.

Comunque se vuoi mantenere il tuo sacco a pelo pulito il più a lungo infilati al suo interno indossando sempre vestiti puliti. In più indossa un cappello o una bandana per coprirti i capelli. E passiamo a parlare dunque della pulizia vera e propria. Innanzitutto non sottoporre mai il tuo sacco a pelo ad un lavaggio a secco, perché potresti danneggiarlo definitivamente e seriamente. Se ti accorgi che esso è un po’ maleodorante, ti basterà esporlo, rivoltandolo alquanto, per qualche ora all’aria aperta.

Non lasciarlo fuori più del necessario, perché il sole con i suoi raggi ultravioletti potrebbe danneggiarne il tessuto. Evita anche, se possibile, di effettuare un lavaggio completo, a meno che non si presenti particolarmente sporco e palesi delle compromissioni di tenuta caldo. In caso di odori abbastanza marcati, ti basterà prendere un sacchetto non troppo piccolo oppure una calza e inserirvi dentro del bicarbonato di sodio.

Posiziona la confezione approntata nel sacco a pelo. Arrotola il sacco per bene e chiudilo in un borsone traspirante o comunque in un sacchetto per biancheria di cotone, qualora tu sia sprovvisto del suo sacchetto di stoccaggio originario. Lascia che vi sosti per una buona settimana e che assorbi l’odore del bicarbonato. Se si palesano delle macchie sulla superficie dello stesso puoi intervenire con un panno inumidito e del sapone neutro. Se devi rimuovere del catrame usa un solvente non aggressivo.

Comunque se il tuo sacco a pelo è particolarmente sporco, beh… allora dovrai intervenire con un lavaggio completo. Puoi farlo, seguendo due modalità: lavaggio a mano o lavaggio in lavatrice. Vediamo e l’uno e l’altro. Cominciamo con il lavaggio a mano. Riempi la vasca da bagno con acqua tiepida e aggiungi del detersivo del tipo per lana. Se il sacco è dotato all’esterno di un tessuto impermeabile rivoltalo e lava prima la parte interna. Poi pensa a quella esterna. Non usare assolutamente né candeggina e né ammorbidenti.

Lascia il sacco a bagno per un po’ e poi risciacqualo con accuratezza, fin quando non vedrai andar via completamente il detergente saponato. Alla fine fai uscire tutta l’acqua in eccesso, premendo su varie punti, mentre ti accingi ad arrotolarlo. Passiamo al lavaggio in lavatrice. Apri l’oblò e inserisci all’interno il sacco. Aggiungi nella vaschetta lo stesso detersivo consigliato per il lavaggio a mano e programma la macchina per un ciclo delicato, con una temperatura a freddo e assenza di centrifuga.

Una volta terminato il lavaggio, ritira il sacco dalla lavatrice e per eliminare l’acqua in eccesso opera alla stessa maniera del lavaggio a mano. Un’avvertenza. Durante la fase di eliminazione di acqua in eccesso, sia per il lavaggio a mano che in lavatrice, il sacco è particolarmente pesante e questo suo peso potrebbe compromettere i deflettori temici o di ventilazione. Opera pertanto con oculatezza e lievi pressioni. Passiamo ora ad esplicitare la modalità di asciugatura da farsi, sia per l’uno che per l’altro tipo di lavaggio.

Se scegli l’esposizione all’aria devi posizionarlo possibilmente in zona particolarmente ventosa, o alla luce solare indiretta. Comunque metti in conto che ci vorranno parecchi giorni per arrivare ad un’asciugatura perfetta. Se intendi ridurne i tempi, puoi fare uso dell’asciugatura in lavatrice, programmando all’uopo un’impostazione molto bassa. Tuttavia nell’uno e l’altro caso assicurati che l’asciugatura sia completa, prima di riporre in sede il tuo sacco a pelo. In caso contrario l’interno andrà soggetto facilmente alla formazione di muffe.