Quali Sono Salumi Tipici dell’Abruzzo

L’Abruzzo possiede una delle più antiche e nobili tradizioni nella produzione di salumi ed insaccati di grande qualità e sapore.

Di seguito elenchiamo una galleria fotografica dei salumi che hanno reso famosa la gastronomia dell’Abruzzo in tutto il mondo.

Capelomme
Lu capelomme una lonza ricavata dai lombi del maiale, ricoperta con budella di suino. La sua preparazione necessita di un processo di stagionatura lungo e complesso: prima viene esposto al fumo del “tecchio”, sotto il camino; poi viene fatto riposare in un locale secco, privo di aria, fino a maturazione completa. Le sue fette sono caratterizzate da una venatura di grasso che si alterna, in perfetto equilibrio, con le parti magre.

Ventricina
La ventricina è un insaccato spalmabile sul pane, il suo colore tende al rosso, quanto più è stato fatto uso di peperone all’interno del suo impasto. La ventricina si ottine dal trito di guanciale, spalla e sugna, a cui vengono aggiunti aromi esclusivamente naturali, tra cui il rosmarino, che serve come principale conservante. La ventricina è un alimento molto sostanzioso, utile per i pastori ed i contadini, che durante le pause, potevano rifocillarsi con un alimento altamente energetico. E’ possibile trovare la ventricina in diverse regioni d’Italia, ovviamente con caratteristiche e sapori molto diversi rispetto alla ventricina abruzzese, quando siete in un ristorante d’Abruzzo fatevi servire delle bruschette con ventricina.

Come Scegliere Scotch Whiskey Invecchiato

Lo scotch whisky invecchiato è una delle bevande alcoliche più famose nel mondo. Questa guida approfondisce la sua storia e il processo che gli conferisce il suo sapore caratteristico e la sua reputazione. Esamineremo come si è evoluto e perché per la sua produzione si usano muschio di torba e vecchie botti di rovere.

Lo scotch whisky, o semplicemente “scotch”, è parente del whiskey e del bourbon perché tutti e tre derivano dalle tecniche irlandesi di produzione della birra. Durante il corso del IX secolo, i monaci irlandesi hanno portato il cristianesimo e il processo di distillazione dell’alcool in Scozia. Gli scozzesi modificarono il processo nel tempo, creando un metodo di produzione della birra unico che diede origine allo Scotch whisky. Lo Scotch whisky fu pesantemente tassato nel XIX secolo, portando molti distillatori a iniziare a nascondere i loro alambicchi nelle zone più remote della Scozia. E’ stato questo stato di cose che ha introdotto l’uso del muschio di torba per scaldare gli alambicchi. Lo Scotch whisky, di solito denominato semplicemente “whisky” in Inghilterra e Scozia, è diventato popolare in Inghilterra dopo la metà del XIX secolo.

Caratteristiche
Tutti i whisky sono prodotti tramite un processo di fermentazione che coinvolge orzo (o un altro tipo di grano), acqua, lievito e l’applicazione controllata di calore. Il grano viene messo in acqua dove inizia a germogliare, e questo è detto processo di maltazione. Una volta che il grano è maltato, inizia l’infusione. L’infuso è messo in acqua e viene aggiunto del lievito che rompe gli zuccheri nel grano e crea l’alcol; il calore serve poi a rendere il lievito più attivo. Nel caso del whisky scozzese, la combustione del muschio di torba serve per creare questo calore ed è ciò che dà allo Scotch il suo sapore caratteristico. Il liquido viene distillato, creando un liquido trasparente con un’elevata “gradazione”, o contenuto di alcol, e successivamente viene messo in botti di rovere per l’invecchiamento.

Il processo di maturazione per lo Scotch whisky può durare fino a decine di anni. Durante il processo di maturazione, la temperatura stagionale raffredda o riscalda il barile, con la conseguente contrazione o espansione del liquido. Quando l’alcool si espande, comincia ad assorbire una parte dei tannini e altri sapori dal legno ma perde anche parte della sua gradazione alcolica. Quando si contrae, assorbe quei tannini e sapori dal legno per mescolarli con il resto dell’alcool. L’invecchiamento è un processo lungo e si traduce in una bevanda “liscia”. I whisky più giovani, di circa 6 anni o giù di lì, sono più duri e quindi più economici. Quelli più vecchi, dai 12 ai 18 anni o più, sono i più pregiati e costosi.

A differenza del suo cugino prossimo, il bourbon, lo scotch whisky viene prodotto in vecchi barili precedentemente utilizzati per il processo di invecchiamento. Ciò si traduce in variazioni di sapore a seconda della preferenza del distillatore e ogni marca richiama gusti diversi, anche se qualcuno sostiene di amare tutti i whisky scozzesi.

Tipologie
Esistono diversi tipi di whisky scozzese. Il single malt è prodotto esclusivamente con malto d’orzo in una distilleria. Il whisky di grano unico si chiama così perchè viene realizzato da un’unica distilleria e non ha niente a che vedere con la quantità di cereali usati. Il blended whisky o whisky miscelato, come suggerisce il nome, è una miscela di scotch whisky provenienti da due o più distillerie.

Whisky è il nome di un tipo di bevanda alcolica della quale lo scotch è una sottocategoria. Un altro tipo di bevanda è il whisky (a volte scritto whiskey tranne che in Canada e in Irlanda) e bourbon che, anche se il nome deriva dalla Contea di Bourbon in Kentucky, non dev’essere necessariamente prodotto lì. Esistono quattro regioni produttrici di scotch whisky in Scozia: le Highlands, le Lowlands, Islay e Campbeltown.

Salmone in Cucina – Caratteristiche

Il salmone, il cui nome scientifico è salmo salar, è un pesce tipico dei mari freddi del nord Atlantico, vive in acque che si caratterizzano per la bassa temperatura e per la ricchezza di ossigeno. Si tratta di un predatore particolarmente violento ed attivo. Gli adulti vivono nell’oceano e per la riproduzione risalgono lungo i fiumi dell’America del Nord e del Nord Europa per andare a deporre le loro uova, che si schiudono dopo un periodo che va dai cinque fino ai sette mesi.

Un pesce gustoso
Il salmone è considerato per le sue carni morbide uno dei pesci più pregiati e gustosi, si tratta per questo motivo di un pesce utlizzato negli allevamenti ittici. In commercio abbiamo svariate tipologie: quello più diffuso ed apprezzato è senza dubbio il salmone affumicato aromatizzato con lauro, rosmarino o ginepro.

Possiamo distinguere il salmone dell’Atlantico, considerato il più pregiato di tutti, il salmone rosso, anche esso pregiatissimo per la sua carne saporita e soda, il salmone rosa, considerato meno pregiato perché ha una carne che tende a sbriciolarsi ed infine il salmone argentato, che si può riconoscere dalla punteggiatura sulla pelle.

Per quanto riguarda l’acquisto di questo alimento, si consiglia di sceglierne uno di taglia media, il cui colore sia luminoso e brillante e la cui carne sia piuttosto soda. Può essere acquistato a filetti, a tranci, o anche intero, ricordando che solitamente la parte più gustosa è quella centrale. Nei negozi italiani troviamo soprattuto pesci di provenienza scozzese o norvegese.

Come Scegliere e Preparare la Frutta per Fare un Estratto

In questa guida vogliamo darti alcune indicazioni riguardante la scelta della frutta e della verdura fresca, che è l’unico modo per ottenere un cocktail fantastico! Inoltre t’indicheremo come prepararla prima di inserirla nel tuo estrattore di succo.

La prima cosa di cui tener conto quando si va dal fruttivendolo ad acquistare la frutta è prendere in considerazione solo frutta di stagione. Evita di acquistare frutta fuori stagione, senza sapore e con chissà quale provenienza. Non solo la frutta che arriva da lontano perde il sapore, ma soprattutto il suo valore nutritivo.
Quando scegli la frutta metti in moto i sensi. Non solo la vista, ma anche l’olfatto e l’odore possono essere fondamentali. Se ne avete la possibilità, chiedete al commesso di assaggiare qualche frutto, ad esempio l’uva, per assicurarvi della qualità del prodotto.
Se la prima pera o banana che ti capita tra le mani non ti convince non prenderla. La sensazione in questo caso è tutto, ma mi raccomando, utilizza i guanti prima di passare di frutto in frutto!
Se sulla mela che hai preso o sull’insalata noti delle evidenti macchie evita di metterle nel tuo cestello, una macchia non è mai sintomo di qualcosa di buono.
Il colore deve essere della giusta tonalità. Non acquistare frutta troppo acerba, non sai quale colore avrà al termine della maturazione. Ricorda le fragole sono rosse, non verdi!
Con la vista puoi notare se il frutto abbia ammaccature oppure se ha una buccia raggrinzita e fuori da normale. Non ti fidare troppo della frutta molto economica, potrebbe nascondere qualche problema.
Utilizza il tuo naso. Annusala, alcuni frutti solo se sono davvero freschi emanano un bell’odore. Con un po’ di esperienza riuscirai anche a capire se la frutta è davvero fresca oppure risiede sul bancone già da diversi giorni.
Maneggia con cura e attenzione la frutta, ma quando lo fai assicurati che sia della giusta consistenza. Ad esempio pere e mele dovrebbero essere belle sode, mentre le pesche e le albicocche dovrebbero essere più soffici.
Se puoi, acquista la frutta che si trova nelle classiche cassette di legno, aperte e che hanno preso la giusta “aria”. Evita di acquistare frutta in busta o nelle scatole.
Ultimo trucco per riconoscere un frutto fresco, pesalo! Se il suo peso sembra superiore per le dimensioni che ha, significa che abbiamo tra le mani un vero frutto fresco. L’acqua presente all’interno dopo un po’ tende a evaporare assieme ai nutrienti, per questo se pesi la stessa frutta dopo qualche giorno, noterai che è più leggera!

Passiamo quindi alla preparazione della frutta
Per iniziare prepara tutto ciò di cui avrai bisogno sul ripiano della cucina vicino al lavello.
Volendo, alcune persone si trovano bene, nel lavello posiziona lo scolapasta.
Quando lavi la frutta non farlo mai con acqua troppo calda o troppo fredda. Lavala con cura sotto l’acqua tiepida.
Quando lavi la frutta fallo con cura, soprattutto se presenta su di essa residui di terriccio. Puoi aiutarti anche con una spazzolina dalle setole morbide. Assicurati però che le setole non siano dure, per non rovinare la buccia della frutta.
Prima di utilizzare la frutta assicurati che non vi sia rimasto alcun residuo o impurità. Se noti una parte ammaccata o danneggiata sulla frutta, semplicemente tagliala e buttala via.

Come Giocare al Solitario Lacune

A volte è piacevole rilassarsi facendo un bel solitario, e quello che ti presento adesso è un solitario inventato da Napoleone, che era un grande appassionato di questo gioco, e si narra che prima di ogni battaglia lui facesse un solitario per vedere se la sorte era a suo favore.

Prendiamo un mazzo di carte napoletane o piacentine, e diamo una bella mischiata, poi sistemiamo le carte su un tavolo facendo 4 file di nove carte ognuna, tutte coperte la decima carta la mettiamola da parte fino a formare un mucchietto da 4 carte, che terremo da parte senza guardare nulla.

Il gioco consiste di sistemare le carte ognuna nella propria casella e riga, quindi decidiamo a quale riga mettiamo gli ori e in quali i bastoni.
Ogni carta va messa nella sua casella, quindi nella prima casella va l’asso, nella seconda il due e cosi’ via.
Ora possiamo iniziare a giocare, prendiamo una carta del mucchietto e posizioniamola nella giusta casella.

Ogni volta che scopriamo il re il gioco subisce un blocco, quindi prendiamo un’altra carta del mucchietto e continuiamo.
Il solitario riesce se riusciamo a scoprire tutte le carte, altrimenti non ci resta che raccogliere tutte le carte e mischiarle e iniziare un nuovo solitario.
Questo solitario è molto semplice e non ha nessuna difficoltà.