Questo tipo di materiale e notevolmente più dolce e duttile dell’ acciaio, si può forgiare e lavorare a sbalzo, con martello e bullino a freddo. Dopo queste lavorazioni risulta essere duro e fragile. Però si può rendere nuovamente malleabile il metallo degli oggetti in rame lavorati a sbalzo, solamente sottoponendolo a ricottura di distensione.

Il rame, può essere forato, segato, limato, tagliato, saldato con brasatura a forte o a dolce, senza grosse difficoltà. Contrariamente all’ acciaio, la sua superficie resiste alla corrosione. Esposta all’aria, la superficie del rame diviene normalmente verde. Se l’ aria contiene biossido di zolfo si forma una patina bruna, che assolve alle funzioni di strato protettivo. Per mantenere la lucentezza rossastra del metallo, la superficie dopo la lavorazione deve essere protetta con la vernice.

L’alluminio invece, è il metallo più malleabile. Come il rame, deve essere stato forgiato e freddo e diviene duro e per essere riutilizzato va ricotto. La superficie dell’ alluminio a contatto dell’ aria forma uno strato di ossido protettivo. Questo metallo può essere forato, limato e lavorato alla mola senza alcuna difficoltà.

Per contro, non si può saldare con brasature e risulta difficile anche la saldatura autogena, in quanto gli strati di ossido, che si formano in continuazione, non consentono di realizzare una saldatura resistente. Le unioni di parti di alluminio vengono realizzate anche dagli specialisti per mezzo di incollatura o chiodatura, se non si intende ricorrere a viti.

Come Lavorare Alluminio e Rame