Come Realizzare degli Orecchini a Forma di Fiore con Perline

Per realizzare degli orecchini con perline di vari colori, dandogli la forma di un fiore, vi occorre procurarvi i materiali necessari e seguire il semplice procedimento tecnico qui descritto. In modo rapido ed artistico, realizzerete un originale ed elegante paio di orecchini a forma di fiorellini.

Occorrente
16 cristalli bicono colorati da 3 mm
2 cristalli a cono
16 perline
4 anellini
2 fili di nylon
1 coppia di monachelle
Colla
Forbici

Per iniziare prendete un filo di nylon, inserite 8 perline bicono colorate, realizzando un cerchietto con 8 asole di perline, giunti all’ottava asola con un solo filo entrate nella prima perlina bicono con cui siete partiti. A questo punto, occorre utilizzare un altro pezzo di filo interno, patto passare nelle 8 asola create.

Nel frattempo, passato con attenzione il filo di nylon nella sole, delle 8 perline del primo filo, riportate il secondo filo verso l’esterno, annodate i fili che escono, annodateli bene fissandoli con un pò di colla. Quindi, tagliate la parte di filo di nylon in eccesso e nascondete i due capi nelle perline.

Per completare dovete fissare con cura al centro del fiore di perline creato, un cristallo a cono scuro, utilizzando un pò di colla e lasciate asciugare bene. Dopo di ciò, applicate gli anellini, prima quello piccolo e sopra quello grande, ed infine, unitelo alla chiusura a monachella. Procedete allo stesso modo,per fare il secondo orecchino di perline.

Come si Pulisce il Sacco a Pelo

Il sacco a pelo è un tipo di coperta “borsa” che viene chiusa, nel momento del bisogno, da una cerniera. Esso, portato a zaino, è a protezione del nostro dormire in spazi aperti, in ambienti freddi, magari dopo una faticosa scalata alpina o dopo un escursionismo o quant’altra attività sportiva. Senza dubbio la cura e la pulizia dello stesso sono interventi importanti, mirati massimamente ad aumentarne nel tempo la durata e a mantenerlo efficiente in relazione alla funzione di tenuta caldo, cui è preposto.

Premettiamo che i sacchi a pelo si presentano con tessuti molto diversi gli uni dagli altri e quindi i metodi di pulizia potrebbero presentarsi vari. In ragione di ciò, per evitare danni al tessuto, si consiglia innanzitutto di seguire le raccomandazioni riportate dal produttore. Va comunque evidenziato che non c’è necessità di lavare il proprio sacco a pelo dopo ogni impiego, ma solo quando si presentano determinate condizioni.

Magari quando avrà accumulato un bel po’ di sporco, derivante da sudore, da scarsa pulizia della persona che lo detiene, da depositi naturali di escursioni, da pregnanti grassi del corpo. In questi casi è normale che il sacco, una volta intrappolata all’interno dell’umidità, ti farà avvertire il freddo per compromissione della sua tenuta caldo. Per dirla in breve, per sapere quando è il momento giusto per d’intervenire con la pulizia, è sufficiente che tu faccia uso della prassi consolidata “visio-olfattiva”.

Comunque se vuoi mantenere il tuo sacco a pelo pulito il più a lungo infilati al suo interno indossando sempre vestiti puliti. In più indossa un cappello o una bandana per coprirti i capelli. E passiamo a parlare dunque della pulizia vera e propria. Innanzitutto non sottoporre mai il tuo sacco a pelo ad un lavaggio a secco, perché potresti danneggiarlo definitivamente e seriamente. Se ti accorgi che esso è un po’ maleodorante, ti basterà esporlo, rivoltandolo alquanto, per qualche ora all’aria aperta.

Non lasciarlo fuori più del necessario, perché il sole con i suoi raggi ultravioletti potrebbe danneggiarne il tessuto. Evita anche, se possibile, di effettuare un lavaggio completo, a meno che non si presenti particolarmente sporco e palesi delle compromissioni di tenuta caldo. In caso di odori abbastanza marcati, ti basterà prendere un sacchetto non troppo piccolo oppure una calza e inserirvi dentro del bicarbonato di sodio.

Posiziona la confezione approntata nel sacco a pelo. Arrotola il sacco per bene e chiudilo in un borsone traspirante o comunque in un sacchetto per biancheria di cotone, qualora tu sia sprovvisto del suo sacchetto di stoccaggio originario. Lascia che vi sosti per una buona settimana e che assorbi l’odore del bicarbonato. Se si palesano delle macchie sulla superficie dello stesso puoi intervenire con un panno inumidito e del sapone neutro. Se devi rimuovere del catrame usa un solvente non aggressivo.

Comunque se il tuo sacco a pelo è particolarmente sporco, beh… allora dovrai intervenire con un lavaggio completo. Puoi farlo, seguendo due modalità: lavaggio a mano o lavaggio in lavatrice. Vediamo e l’uno e l’altro. Cominciamo con il lavaggio a mano. Riempi la vasca da bagno con acqua tiepida e aggiungi del detersivo del tipo per lana. Se il sacco è dotato all’esterno di un tessuto impermeabile rivoltalo e lava prima la parte interna. Poi pensa a quella esterna. Non usare assolutamente né candeggina e né ammorbidenti.

Lascia il sacco a bagno per un po’ e poi risciacqualo con accuratezza, fin quando non vedrai andar via completamente il detergente saponato. Alla fine fai uscire tutta l’acqua in eccesso, premendo su varie punti, mentre ti accingi ad arrotolarlo. Passiamo al lavaggio in lavatrice. Apri l’oblò e inserisci all’interno il sacco. Aggiungi nella vaschetta lo stesso detersivo consigliato per il lavaggio a mano e programma la macchina per un ciclo delicato, con una temperatura a freddo e assenza di centrifuga.

Una volta terminato il lavaggio, ritira il sacco dalla lavatrice e per eliminare l’acqua in eccesso opera alla stessa maniera del lavaggio a mano. Un’avvertenza. Durante la fase di eliminazione di acqua in eccesso, sia per il lavaggio a mano che in lavatrice, il sacco è particolarmente pesante e questo suo peso potrebbe compromettere i deflettori temici o di ventilazione. Opera pertanto con oculatezza e lievi pressioni. Passiamo ora ad esplicitare la modalità di asciugatura da farsi, sia per l’uno che per l’altro tipo di lavaggio.

Se scegli l’esposizione all’aria devi posizionarlo possibilmente in zona particolarmente ventosa, o alla luce solare indiretta. Comunque metti in conto che ci vorranno parecchi giorni per arrivare ad un’asciugatura perfetta. Se intendi ridurne i tempi, puoi fare uso dell’asciugatura in lavatrice, programmando all’uopo un’impostazione molto bassa. Tuttavia nell’uno e l’altro caso assicurati che l’asciugatura sia completa, prima di riporre in sede il tuo sacco a pelo. In caso contrario l’interno andrà soggetto facilmente alla formazione di muffe.

Come Realizzare Orecchini a Cerchio con Cristalli Swarovski

Un paio di pendenti, fatti unendo in modo elegante e creativo cristalli swarovski e dei chiodi di cristalli colorati, si può facilmente realizzare leggendo le istruzioni qui riportate. Con pochi gesti creativi, creerete degli orecchini con palline swarovski di vari colori inserite su chiodini argento, molto belli e particolari.

Iniziate tagliando due pezzi di catenella con tre cristalli, di vari colori e altri due pezzi con due cristalli ed anellino. A questo punto, prendete il filo argento fine e tagliatene circa 10 centimetri ed inseritelo in un cubo swarovski colorato e su un estremo formate un asolina. Dopodiché, l’altro estremo del filo, va inserite dentro un cristallo colorato e nel segmento di tre cristalli, e fate un altra asolina.

Quindi, ripetete tale procedimento sull’altro pezzo di filo, parallelamente. Intanto, tagliate circa 15 centimetri di filo fate un asola e passate i due fili dentro un castone, poi inseritelo nel foro del cristallo della catena di 3 cristalli e formate due asoline su entrambi i fili. Poi aprite il vostro orecchino ad anello ed inseritevi l’asola che supporta la fila di swarovski con castone.

Per finire, prendete dei chiodi con cristalli colorati, create delle asoline con una pinza a punta tonde ed inseriteli assieme alle palline swarovski, della stessa tinta, per abbellire e completare il vostro orecchino a cerchio. Per fare il secondo orecchino pendente, occorre utilizzare lo stesso identico procedimento.

Come Cuocere l’Aragosta al Vapore

Oggi vediamo come cucinare l’aragosta con una ricetta tra le più classiche e semplici per apprezzare in pieno il sapore dell’aragosta senza il rischio di offuscare l’aroma con ingredienti dal gusto pesante. Naturalmente per ottenere il massimo dal piatto è necessario procurarsi un aragosta di buona grandezza. Ecco la ricetta.

Ingredienti ricetta Aragosta al vapore:
-olio
-aceto
-olive nere
-arance
-finocchi.

Procedimento per cucinare l’Aragosta
Prendete un’aragosta e colpirla con un colpo di coltello preciso e veloce alla base della testa.
Lavate l’aragosta e fatela cuocere al vapore per circa 2 ore mettendola in una pentola a vapore come quelle indicate in questa guida di Roberto Vari.
Una volta che sarà ben cotta (verificate se la carne è ben tenera) togliete il guscio e affettatela .
Condite con olio d’oliva, aceto ,sale e pepe e qualche oliva tritata e la buccia d’arancia,e accompagnatela con un’insalata composta da finocchi, arance e olive nere.
Servire ancora calda.

Come Pulire il Pesce Rombo

Quante volte ci siamo ritrovati in un ristorante ad ordinare del pesce ma poi..come pulirlo?! Alla fine il risultato è tragico: è più il pesce che buttiamo che quello che mangiamo, per di più freddo perchè abbiamo perso tempo a togliere le spine..

Prima di iniziare assicuratevi che i coltelli che userete abbiano lame in acciaio inossidabile (questa necessità deriva dal continuo contatto con l’acqua e con lo stesso pesce umido) e ben affilate in quanto l’affilatura delle lame dei coltelli evita di rompere le carni delicatissime del pesce. Dopo queste piccole accortezze Iniziamo a vedere come pulire il rombo.

Praticate un taglio netto al centro del pesce. Spingete progressivamente e delicatamente la lama del coltello verso l’esterno e sollevate il mezzo filetto inferiore, appoggiandolo sul piatto piano o sul tagliere. Procedete nello stesso modo anche con il filetto superiore, facendo attenzione a non mettere troppa forza nell’operazione.

Ripetete le medesime operazioni anche dall’altro lato, girando il pesce con molta delicatezza. Poi, inserendo sempre con delicatezza la lama del coltello tra la pelle e il filetto, spingete il coltello verso l’esterno sollevando il filetto ed eliminate la pelle. Spero di essere stata abbastanza esaudiente e che riuscirete ad applicare queste semplici accortezze in ogni occasione.